Quando il caffè ha incontrato la pittura

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Il caffè nell’arte

Che cos’è il caffè? 

 Per alcuni è soltanto quella bevanda che dà la giusta carica che serve la mattina per affrontare la giornata, per altri è un’occasione per incontrarsi con un amico, per altri ancora una pausa, un piacere da concedersi e da gustare in silenzio … per altri ancora è un ricordo della domenica mattina in famiglia. 

Ognuno di noi attribuisce un significato o un ricordo al caffè, ognuno di noi vede il caffè a suo modo.

Così, ci siamo chiesti in che modo il caffè è stato considerato, visto e rappresentato dagli artisti e nella pittura. 

 I quadri e i pittori che hanno scelto questa bevanda come protagonista o come musa ispiratrice sono davvero tantissimi … ecco alcuni artisti che hanno fatto del caffè un’opera d’arte!

Forse la più antica raffigurazione di una tazzina di caffè natura morta di Francisco de Zurbaran. Un piatto di cedri, un cesto di arance e tazza con rosa. Siamo nel Seicento e il caffè sta diventando sempre di più una bevanda conosciuta e apprezzata, soprattutto dai nobili. È nel Settecento che il caffè diventa il protagonista di quadri, disegni e anche incisioni che raffigurano il rito della preparazione e un gruppo di persone che chiacchierano davanti a un buon caffè.

Anche i grandi artisti si sono lasciati ispirare dal caffè per dare vita ad alcuni dei loro quadri più belli e conosciuti. 

Da Manet con il suo cameriere che tiene in mano un il bricco del caffè, pronto da servire a una elegante signora. Elegante è invece il caffè raccontato da Renoir, che in “Alla fine della colazione” del 1879 rappresenta due raffinate dame che sorridono in compagnia di un signore dopo aver consumato la loro ricca colazione su una candida tovaglia bianca.

Anche Paul Cezanne nella “Donna con caffettiera” sceglie di mettere al centro della sua opera il caffè. Quello di Cezanne, però, non è un caffè elegante e ricercato, ma un caffè calato nella quotidianità di persone comuni. Nel suo quadro c’è una donna un po’ robusta con un grembiule azzurro che si sta prendendo una pausa, forse dalla faccende domestiche, con un buon caffè. 

Nel 1914 Juan Gris dipinge “La Petit dejeuner”. Qui il caffè incontro il cubismo: Gris si ispira alle nuove tecniche di Picasso e di Braque dipingendo un tavolino di legno su cui si scompongono cucchiaini, tazzine di caffè, zuccheriere e giornali.

Anche Braque, uno dei padri del cubismo, ha scelto di dare spazio nelle sue opere al caffè come nella Natura morta con caffettiera del 1908 o nei quadri che ritraggono scene di vita all’interno dei café di Parigi. 

Arriviamo più vicino ai giorni nostri per conoscere il “Caffè Greco” di Renato Guttuso del 1976. Fra ritratti di personaggi esistenti, turisti giapponesi, camerieri indaffarati e belle ragazze il caffè è ancora una volta il protagonista. 

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